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Al passo con i tempi: Do you speak English? French? Spanish? Yes, of course! Con l’elevazione dell’Arma al rango di
Forza Armata nell’anno 2000, fra le
molteplici esigenze a cui far fronte si
era avvertita anche quella, non secondaria,
di provvedere in autonomia alla formazione
ed alla certificazione linguistica del personale
da impiegare all’estero, sia presso le rappresentanze
diplomatiche italiane nel mondo,
sia in svariati incarichi internazionali, sia nelle
varie missioni di peacekeeping - di NATO,
ONU, UE e di altri Organismi - dislocate nei
Balcani, in Iraq, Afghanistan, Libano, Palestina,
Guatemala ed altre zone. Essenziale era principalmente
la conoscenza della lingua inglese,
salvo talune aree ove era richiesto lo spagnolo
o il francese o il portoghese. Oltre a ciò, il continuo aumento del flusso migratorio da diversi paesi extracomunitari e particolarmente dall’Africa, rendeva necessaria - per finalità investigative di polizia giudiziaria - la conoscenza di altre lingue quali l’arabo, il russo ed ora anche il cinese. Si avvertiva inoltre la necessità di prescindere da una terminologia prettamente militare che caratterizzava i corsi sino ad allora svolti per l’Arma dalla SLEE - Scuola Lingue Estere dell’Esercito e di privilegiare l’apprendimento della lingua generale che già comprende termini militari, giuridici e di polizia. Fu così che, sotto la data del 1° ottobre 2000, nacque l’Ufficio Lingue Estere dell’Arma (subito chiamato «ULE CC»), inserito nello Stato Maggiore del Comando delle Scuole ed ospitato nella caserma della Scuola Allievi di Roma, il quale raccolse una duplice eredità: - dal Comando Generale, i compiti di pianificazione, organizzazione e svolgimento di tutte le attività linguistiche per l’Arma, in ambito nazionale ed internazionale; - dalla SLEE di Perugia, l’autorità di certificazione del livello di conoscenza delle lingue estere del personale Carabinieri, secondo le regole internazionali della NATO (STANAG 6001) e mediante un esame su quattro prove in due giorni, il TUI - Test Unificato Interforze, versione CC, ora mutato in un non facile JFLT - Joint Forces Language Test. Dal 1° maggio 2004, l’ULE ha assunto la nuova
fisionomia ordinativa di Centro Lingue Estere
dell’Arma dei Carabinieri (in sigla CC-CLE),
divenendo Comando di Corpo a livello Colonnello/
Generale B. e posto alle dirette dipendenze
del Comandante delle Scuole. La determinante azione propositiva e propulsiva dell’Ispettore delle Scuole di allora, l’entusiasmo e l’impegno posti nell’anno 2000 dai primi otto militari «fondatori», da alcuni professori civili di varie lingue e dal leggendario Colonnello Dubrovich già comandante del distaccamento SLEE di via Marsala e da noi giunto come consulente volontario, nonchè una iniziale sessione di esami svolta con l’assistenza SLEE, hanno consentito in poche settimane di portare a regime le attività didattiche e certificative secondo una prima pianificazione finalizzata a fornire risposta immediata ed aderente alle esigenze generali e specifiche di Forza Armata mediante: - svolgimento di attività dedicate, sia in sede, sia decentrate sui vari istituti di istruzione, ripartite per aree geografiche; - alfabetizzazione in lingua inglese di determinate fasce di personale; - propedeuticità delle varie tipologie di attività secondo una progressione sistematica di apprendimento; - mantenimento dei livelli di conoscenza accertati CLE (aventi validità triennale) con periodici corsi intensivi di aggiornamento e riqualificazione; - riduzione dei tempi di attesa per la certificazione; - graduale ampliamento del bacino di conoscitori di lingua. Da allora ad oggi sono stati fatti tanti passi in avanti, di cui significativi: - creazione presso la Scuola Allievi di Torino, su proposta ed in stretta collaborazione con la Gendarmeria Nazionale Francese, di un distaccamento del CLE, il CELIF - Centro Linguistico comune Italo-Francese, ove con istruttori di entrambe le Forze vengono periodicamente svolti i CLIF, corsi pratici linguistico - professionali, frequentati insieme da Carabinieri e Gendarmi già aventi conoscenza basica rispettivamente di francese ed italiano, finalizzati allo apprendimento di terminologie e procedure operative comuni, per l’impiego in zone frontaliere dei due Paesi e nei CCPD-Centri Comuni Polizia e Dogana; - estensione a 10 lingue delle attività didattiche del CLE, ripartite su corsi basici, intensivi, finalizzati all’impiego, di perfezionamento, di aggiornamento e riqualificazione ed altri, di varia durata; - aumento delle sessioni di certificazione in sede e fuori sede, con commissioni CLE itineranti e con oltre 12.000 militari di ogni grado sottoposti ad accertamento TUI o JFLT in otto anni di attività; - inserimento di appositi stages di sudio all’estero di quattro settimane in determinate tipologie di corsi intensivi: inglese in USA e UK per Ufficiali candidati ISSMI, in USA, GB, Canada, Australia per Ufficiali frequentatori della Scuola Ufficiali; in UK per personale COESPU, arabo I° e II° all’Università di Tunisi El Manar, per personale di reparti operativi e ROS; - produzione in proprio di: • Tests per la certificazione di Arabo, Albanese, e lingue rare; • appositi testi di studio integrativi; - attivazione immediata di corsi serali individuali di varie lingue per i primi Addetti Militari dell’Arma da impiegare in alcune Ambasciate d’Italia; - organizzazione e conduzione di: - corsi pomeridiani di inglese presso il Comando Generale, per Ufficiali dello Stato Maggiore; - un primo corso di terminologia e procedure aeronautiche in inglese per piloti di aeromobili ad ala fissa dell’Arma; - un primo corso di inglese per Ufficiali Generali ammessi allo IASD - Istituto Alti Studi Difesa; - numerosi corsi «one to one» e «crash», per Ufficiali aventi incarichi che non consentono la frequenza di attività in aula; - stages all’estero personalizzati, per particolari esigenze. Il segreto del successo del CLE, che potremmo definire come un nostro piccolo ma prezioso gioiello, è riposto nelle sue stesse iniziali caratteristiche, tuttora conservate: snellezza della struttura organizzativa, flessibilità operativa, aderenza alle esigenze e motivazione del personale. Ci auguriamo che si conservi anche quell’atmosfera serena, quasi «da college», fatta di efficienza, disciplina e cortesia che si respira nei suoi locali. I risultati si vedono: by now, we can talk, understand and be understood all over the world!! di Dario Benassi
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