IL SOCIO




Ho letto su una rivista specializzata di archeologia che in quel di Trastevere, poco lontano dalla nostra Caserma «Podgora », sette metri al di sotto dell’attuale piano stradale, sono stati rinvenuti resti piuttosto consistenti della sede della settima coorte dei «Vigili del fuoco» dell’età augustea. Tanti i graffiti che ricoprono le antiche pareti; una delle forme più diffuse di comunicazione dell’epoca; purtroppo non andate in desuetudine, anzi intensamente praticata con più invasivi mezzi espositivi. Tra gli altri, mi ha particolarmente colpito, siccome agevolmente riconducibile alle mie recenti vicende, l’accorato appello, ai commilitoni ed ai posteri, di un ignoto vigile che, nell’immacolato intonaco, ha tracciato la scritta: «lassus, sum, successorem date», che tradotta nella lingua trasteverina di Augusto e di sempre, suona pressappoco: «aoh! Ma quann’arriva sto benedetto cambio». Ebbene, anch’io, siccome «lassus» - pur se per ben diversi motivi - ho dovuto chiedere il cambio, avendo come «successore» il validissimo Vice Presidente vicario, testè nominato Presidente fino alla prossima scadenza del nostro mandato quinquennale. Ho quindi presentato le dimissioni da Presidente ANC, non certo le dimissioni da Socio ANC; il che mi autorizza a continuare a «rompere» con i miei «sermoni», pure se da diverso angolo visuale. Cosa vorrei fare da Socio ANC? Come dire: cosa vorrei fare da grande? (Si fossi foco arderei lo mondo... si fossi Cecco come sono e fui...). Come Socio ANC vorrei esercitare pienamente il diritto- dovere di PARTECIPARE. Partecipare dovrebbe anzitutto significare il tenersi informato: conoscere le normative statutarie e regolamentari, le prescrizioni procedurali; prendere buona nota dei comunicati di volta in volta pubblicati su «le Fiamme d’Argento». Partecipare vorrei significasse avanzare proposte, muovere critiche costruttive, «alzare il braccio» (destro o sinistro a piacere, visto che da noi c’è libertà) in sede di riunioni ai vari livelli per chiedere il perché di talune scelte, direttive, indirizzi; nulla è definitivo in regime democratico. Vorrei si esprimesse nel sollecitare, specie in occasione delle incombenti festività, incontri con i familiari dei nostri Caduti per infondere loro il calore che solo la grande Famiglia dell’Arma è in grado di suscitare. Vorrei comportasse l’essere presenti ai Raduni in vari livelli, per esprimere «al pubblico e all’inclita» l’orgoglio dell’identità e dell’appartenenza. Vorrei, vorrei, vorrei; forse troppi per una sola vita. Ma è per questo impegno alla partecipazione che - nonostante «tutto » - ho testè inteso intervenire, quale Socio, alla cerimonia istitutiva della Sezione ANC di Monteporzio Catone, con inaugurazione della relativa sede. La realizzazione di una nuova Sezione è un chiaro attestato, se mai ce ne fosse bisogno, del fatto che l’ANC è un’istituzione tuttora in espansione, quindi viva e vitale. Un caloroso benvenuto alle nuove Sezioni. Viva l’Associazione Nazione Carabinieri.

Michele Colavito




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