LIBRI FLASH

Giovanni Larizza
«CERCANDO LAURA. Un amore a Nola»
Ed. L’Autore Libri Firenze
Via Duccio di Buoninsegna, 13
50143 Firenze
www.firenzelibri.com - Pag. 57



«Giò e Laura sono due cugini ma in realtà sono due estranei, a causa dell’incomunicabilità che esiste tra le rispettive famiglie. Un inaspettato incontro tra i due adolescenti cambierà radicalmente la vita del protagonista, che passerà il resto della propria esistenza lontano dal paese natio, a cercare e a tentare di riavvicinare la bella parente. Finché, dopo tanti anni, sembra essere arrivata per lui l’occasione di dichiararsi e far breccia in un cuore in cui regnano tormenti, pudori ed impedimenti, ma ecco che un altro annoso dilemma morale lo tormenta: è possibile l’amore tra cugini, è lecito consumarne i frutti «proibiti»? Questa è l’avvincente trama della seconda opera letteraria del Maresciallo Larizza.

(a.g.)




Augusto Cantarelli
«SASSOFERRATESI IN AFRICA 1935-1943»
Edizioni Il Sanguerone
Pag. 183




«Sulla memoria degli italiani è calato un fitto velo: nessuno parla più dell’Africa. Le tormentate vicende della guerra e del dopoguerra, comunque le si voglia considerare, hanno indotto una specie di oblio che ha fatto rimuovere ai nostri connazionali quella parte del loro novecento in cui i suoi territori sconfinati erano l’oggetto struggente di tanti loro sogni, il terreno di tante loro avventure. E il mal d’Africa, questa mitica nostalgia d’altro, di libertà, di esotismo e di fantasia, che nessuno ammette più di aver mai contratto, è relegato tra gli eventi da dimenticare. La memoria però non è rimpianto, non è nostalgia, è realtà incancellabile: ne sono testimonianza le lapidi nei cimiteri di guerra, le tante tombe dimenticate sparse nel deserto e le opere civili rimaste in quelle terre». Con queste parole l’autore inizia la presentazione della sua ultima ricerca storica, compiuta con certosina perizia, al fine di mantenere viva la memoria dell’operato dei sassoferratesi in quelle lontane terre. (a.g.)

(a.g)


Silvio Perego
«L’INGANNO»
Edizioni Progetto Cultura 2003
www.progettocultura.it - Pag. 125


«Sulla memoria degli italiani è calato un fitto velo: nessuno parla più dell’Africa. Le tormentate vicende della guerra e del dopoguerra, comunque le si voglia considerare, hanno indotto una specie di oblio che ha fatto rimuovere ai nostri connazionali quella parte del loro novecento in cui i suoi territori sconfinati erano l’oggetto struggente di tanti loro sogni, il terreno di tante loro avventure. E il mal d’Africa, questa mitica nostalgia d’altro, di libertà, di esotismo e di fantasia, che nessuno ammette più di aver mai contratto, è relegato tra gli eventi da dimenticare. La memoria però non è rimpianto, non è nostalgia, è realtà incancellabile: ne sono testimonianza le lapidi nei cimiteri di guerra, le tante tombe dimenticate sparse nel deserto e le opere civili rimaste in quelle terre». Con queste parole l’autore inizia la presentazione della sua ultima ricerca storica, compiuta con certosina perizia, al fine di mantenere viva la memoria dell’operato dei sassoferratesi in quelle lontane terre. (a.g.)

(a.g)






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