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Tra qualche mese, il 22 Febbraio
del 2010, ricorre il bicentenario
della nascita di
un grande compositore dell’Ottocento:
F. Chopin, che siamo soliti
ricordare per le tante, innumerevoli
pagine pianistiche e che più o meno
tutti i giovani aspiranti solisti si prodigano
a studiare. Non basta, c’è un’altra
data importante da ricordare: l’8
Giugno, sempre del 1810, ricorre il bicentenario
della nascita di un altro
«mostro sacro» del XIX secolo e cioè
Robert Schumann. Due compositori
fondamentali per l’evoluzione della
musica romantica che hanno lasciato
in eredità una vasta produzione a testimonianza
del loro genio inimitabile e
inconfondibile.Tuttavia, può essere altrettanto interessante spendere qualche parola riguardo le donne che entrarono a far parte della vita dei due musicisti e che, inevitabilmente, influirono sulla loro produzione artistica. Due donne molto conosciute ed entrambe artiste di talento: George Sand, che per circa un decennio condivise arte, passione e vita accanto a Chopin e Clara Wieck, affermata pianista e moglie di Schumann. Il 1836 è l’anno in cui l’amore profondo e decisivo per Clara Wieck sconvolge Robert; la sagoma di Clara si intravede già nella famosa opera pianistica composta l’anno precedente, il Carnaval op. 9, con il nome di Chiarina; qui Schumann ci parla di colei che sarebbe stata la futura grande passione della sua vita. Come spesso accade nelle sue opere, la musica non solo si rivela strettamente legata alla vita del compositore ma ne preannuncia anche le scelte future. Clara, giovanissima pianista dalle doti non comuni ha appena 15 anni; Robert l’ha vista crescere, ha familiarizzato con lei bambina fino a rimanerne irrimediabilmente attratto. La loro storia d’amore però, sarà a lungo ostacolata dal padre di lei, contrario alla relazione e il povero Robert dovrà sospirare molto, fino a che finalmente nel 1841 riuscirà a sposarla, coronando il suo sogno d’amore. Quante pagine intrise di note ispirate e a lei dedicate! La Sonata in fa diesis minore op. 11, il Concerto senza orchestra op. 14 e la splendida Fantasia op. 17 ovvero «...Ciò che ho scritto di più appassionato, un lungo grido d’amore per te», come ebbe a definirla appunto l’autore. Spostando lo sguardo e la nostra
attenzione su Chopin,
possiamo ricordare un incontro
che avrebbe cambiato la
sua esistenza: quello con
George Sand, avvenuto nel dicembre
del 1836. È lo stesso
musicista che ne parla, in termini
piuttosto scettici, infatti
dice: «...Ho conosciuto
una grande celebrità,
Madame Dudevant, nota
sotto il nome di George
Sand; ma la sua faccia non mi è simpatica e non mi è piaciuta affatto. Anzi,
c’è qualcosa in lei che mi ripugna». Aurore Dupin, nata a Parigi nel 1804 e
quindi più anziana di Chopin di 6 anni, è una lontana parente per parte
paterna. Nel 1822 ha sposato il barone Dudevant dal quale ha avuto due figli, Maurice e Solange ma dal 1831 ha lasciato il marito e vive del tutto indipendente. Scrittrice di notevole talento, raggiunge un successo che la pone in primo piano nella vita letteraria parigina. Evidentemente Chopin, superato il primo momento di fastidio per questa donna originale la quale, dal primo incontro, non fa che affermare pubblicamente di essere innamorata di lui, si lascia sedurre dal fascino della sua personalità. Comunque sia, è proprio durante il decennio trascorso accanto alla Sand, compreso tra il 1837 e il 1847, che Chopin raggiunge la sua pienezza creativa. È il periodo della terza e quarta Ballata, delle Mazurche op. 50, dei Notturni op. 48, delle tre ultime Polacche op. 44, 53 e 61. Insomma, è innegabile che la presenza delle due donne sia stata importante per la creatività compositiva dei celebri musicisti e questi meravigliosi esempi musicali che consiglio a tutti di ascoltare, rappresentano perle di inestimabile valore. Paola Ingletti
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