PER UNA MIGLIORE MOBILITA’

Da un sondaggio europeo, il parere dei cittadini


Per i loro spostamenti, sia in auto che con i mezzi pubblici, i cittadini europei sono largamente favorevoli a una mobilità più sostenibile che tenga conto, allo stesso tempo, delle loro esigenze e dell’ambiente. Anche se i cittadini europei non si dichiarano ancora pronti a lasciare la loro auto in garage per utilizzare i mezzi pubblici, si assiste ad un graduale, positivo cambiamento di mentalità. A tal proposito, giova far cenno ad un interessante sondaggio, dal titolo originale, «Eurobarometro», condotto su un campione di circa 26.000 persone, provenienti da tutti gli Stati membri, in ordine alle questioni relative alla politica dei trasporti nei Paesi dell’Europa Unita. I risultati dell’indagine dimostrano, infatti, che, se l’automobile resta il principale mezzo di trasporto per l’83% degli europei, le preoccupazioni ambientali e i problemi del traffico assumono ai loro occhi una crescente importanza. A parere degli intervistati per migliorare sia la gestione della circolazione stradale sia l’impatto ambientale dei trasporti occorrerebbe, soprattutto, favorire una mobilità più sostenibile, incoraggiare un uso più sistematico dei mezzi pubblici, promuovere, con incentivi fiscali e norme più severe, l’uso dei veicoli che inquinano e consumano di meno. Il trasporto motorizzato privato predomina nell’Unione europea, con l’81% dei cittadini UE che possiede un’automobile nel proprio nucleo familiare, la maggioranza degli intervistati (51%) indica l’automobile come il principale modo di trasporto, seguito dai mezzi pubblici (21%), dagli spostamenti a piedi (15%) e dalla motocicletta (2%). I miglioramenti del trasporto pubblico, quali ad esempio orari più agevoli (29%) e più efficaci collegamenti verso destinazioni abituali (28%), potrebbero incoraggiare scelte di mobilità diverse da quella dell’auto. Tuttavia, una percentuale significativa (22%) di automobilisti dichiara che in nessun caso sarebbe disposto a utilizzare con minor frequenza l’automobile. Per la gran parte degli intervistati (35%), il migliore modo per invertire l’aumento delle emissioni di anidride carbonica (CO2) dovute al trasporto stradale sarebbe quello di permettere solo la vendita di veicoli meno inquinanti, per altri, sempre tanti rispetto al campione (30%), per contenere tali scarichi servirebbe incoraggiare, come prima già ricordato, con interessanti agevolazioni fiscali, l’acquisto di veicoli a ridotto consumo di carburante. Alla domanda relativa a quanto fatto per risparmiare il consumo carburante, più della metà degli intervistati hanno risposto di aver modificato il loro stile di guida (57%) o di essersi spostati maggiormente a piedi o in bicicletta (56%). Inferiore è la percentuale di persone che hanno utilizzato con più metodicità i trasporti pubblici (26%) o hanno preferito mezzi a ridotto consumo di carburante (25%). In conclusione, tre cittadini UE su quattro (74%) sono consapevoli che il tipo di automobile e il modo in cui sono utilizzate influenzano situazione generale del traffico nei loro ambienti territoriali. Quasi tutte le persone coinvolte nella ricerca, il 90%, in conclusione ritiene che la situazione del traffico dovrebbe essere migliorata attraverso un migliore sistema di trasporti pubblici (49%), l’introduzione di restrizioni all’accesso al centro città (17%), limiti di velocità (17%) o pedaggi d’accesso nei centri urbani (5%).

di Umberto Pinotti




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