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Vincenzo Di Lembo«IL COORDINAMENTO DELLE FORZE DI POLIZIA» Edizioni Il Nuovo Diritto sas Via Catone, 29 - 00192 Roma Tel. 0639737961 - Fax 0623328225 www.ilnuovodiritto.com - info@ilnuovodiritto.com Il coordinamento delle Forze di Polizia trae origine dalla necessità di rispondere ad una sempre più pressante esigenza di razionalizzazione delle risorse strutturali ed operative. Ottimizzare l’impiego e la distribuzione delle risorse, ed integrare l’organizzazione e l’attuazione dei servizi delle singole Forze di Polizia. Può garantire una più incisiva ed efficiente azione. La sinergia delle informazioni, delle professionalità, delle specificità di ciascuna Forza di Polizia, rende più efficace ed efficiente la pianificazione delle politiche di sicurezza, la gestione delle dinamiche sociali che turbano la sicurezza pubblica, il contrasto alle minacce criminali. L’autore, attraverso un’accurata analisi della formula organizzatoria del coordinamento, presenta, in maniera ragionata, gli strumenti, le istituzioni, le procedure, attraverso cui il coordinamento deve essere implementato, sia nella polizia di sicurezza, sia nella polizia giudiziaria. Di particolare iinteresse le considerazioni e gli approfondimenti in materia di coordinamento in relazione alla funzione di tutela della sicurezza pubblica e le riflessioni dedicate al modello pluralistico delle forze di polizia. (a.g.) Girolamo Galasso «LA VITA NON È SEMPRE UNA FIABA RICORDI DI UN MARESCIALLO» Edizioni a cura Sez. ANC Palazzo Centurione 15053 Castelnuovo Scrivia (AL) Il Maresciallo Galasso, attuale presidente della Sezione ANC di Castelnuovo Scrivia ha voluto raccogliere in un libro, varie storie, ricordi, aneddoti ed episodi della sua lunga esperienza professionale. I racconti, anzi novelle (come viene precisato da Roberto Carlo Delconte, Presidente della Biblioteca «Soldini», nella sua prefazione all’opera) pur essendo annotazioni precise di avvenimenti e fatti realmente accaduti, potrebbero sembrare inventati e frutto della fervida fantasia dell’autore, tanto sono vivaci, forti, emblematici e, talvolta, straordinari. Ma, come ben sappiamo, la vita - nella formidabile essenza del suo mistero - supera sempre l’invenzione più ardita. Del resto il rapporto tra letteratura e vita è non soltanto complesso ma strettamente interdipendente: talvolta i dati dell’esperienza superano ogni immaginazione, talaltra l’invenzione poetica può precedere gli stessi accadimenti o coglierne, quanto meno, l’intimo significato. (a.g.)
Dante Carnevale«DIMENTICATI ALL’INFERNO» Edizioni Mursia Dei 52 Carabinieri della 56ª Sezione Motorizzata, partita per il fronte russo nel novembre 1942, solo uno tornò dalla prigionia: Dante Carnevale. Dopo quattro anni passati nei lager sovietici, viene rimpatriato nel marzo 1946. Per i prigionieri italiani l’orrore comincia con l’estenuante cammino verso le linee russe subito dopo la cattura, che avrebbe portato gran parte di quei soldati a morire di fame, di freddo e di malattie, se non uccisi a raffiche di mitra per snellire il numero; poi il viaggio in treno verso il lager, in un vagone blindato e mai aperto per un mese. E infine la prigionia, tra sofferenze fisiche e psichiche che li segnarono per tutta la vita nel corpo e nell’animo, con l’illusione di un intervento da parte del governo italiano dopo la Liberazione e la consapevolezza di essere stati dimenticati dalla patria, all’inferno. Persino il ritorno a casa è amaro: anziché festeggiare i reduci, la gente inscenava proteste sventolando bandiere rosse e la burocrazia militare nega aiuti e riconoscimenti. Trentadue anni dopo, di getto, con tragico realismo, il Maresciallo dei Carabinieri Dante Carnevale scrive le sue memorie, ora raccolte e pubblicate dal figlio. (a.g.)
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