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Roma, 30 ottobre 2008«Signor Comandante, l’aggravarsi delle mie condizioni di salute mi rende non più in grado di esercitare il mandato di Presidente ANC. Ho pertanto il dovere di presentare le dimissioni. La continuità sarà assicurata dal Gen. C.A. Aldo Carleschi, Vicepresidente Vicario ». * * * C arissimi Soci e Socie ANC, questo è il testo della lettera da me indirizzata al Signor Comandante Generale, previa notizia ai componenti del Comitato Centrale e ai Sigg. Ispettori regionali. Non mi resta che ribadire il mio più vivo apprezzamento per il Vostro impegno, le vostre iniziative, il Vostro attaccamento all’Arma ed all’ANC. Da parte mia, da buon Carabiniere, continuerò a tenere ben alto - come il nobile Cirano - «il mio pennacchio»... rosso e blu. Da buon paracadutista, sono «alla porta», in attesa della «luce verde» per il lancio più periglioso. Grazie a tutti Voi e che la Virgo Fidelis ci assista. Il vostro Presidente Nazionale Gen. C.A. Michele Colavito La conferma ufficiale di una notizia, peraltro da qualche tempo nota nell’ambito della Presidenza nazionale giunge con le modalità sopra indicate: il «nostro» Gen. Michele Colavito si è dimesso, per seri motivi di salute, da Presidente Nazionale ANC. L’emozione mi toglie le parole che la mia mente ha pensato in questa evenienza. Michele Colavito (che conosco dal 1958) è un amico, al quale mi legano affinità morali e culturali, per il quale nutro una stima profonda ed un sincero affetto. È un uomo sensibile e rispettoso. Per questo mi rammarico di non avere - per il momento - altre possibilità di lavorare con Lui nella perfetta sintonia con la quale abbiamo, mese dopo mese, giorno dopo giorno, elaborato idee ed «inventato» insieme il nostro piccolo grande giornale. E non solo! La sintonia ovviamente continua, come continua la profonda stima che ci unisce, come continua il grande affetto che, legando le nostre esistenze, ne migliora la qualità. Intanto... grazie, Michele. Nicolò Mirenna
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