OMAGGIO AL MOLISE

Università dei Saggi «Franco Romano» - Decennale della morte del Generale


Nel 10° anniversario della morte del Generale Franco Romano, nativo di Boiano (CB) dove riposano le Sue spoglie, l’Università dei Saggi a Lui intitolata, in collaborazione con la Giunta regionale, l’Ordine degli Avvocati di Campobasso, l’Ispettorato ANC ed altre autorità provinciali e comunali, organizza il 15° stage della sua storia, aprendosi sempre più alla società civile come da nostre consolidate ambizioni e felici esperienze fatte, per ultimo, in quel di Milano-Lainate nel maggio scorso (cfr. cronaca e commenti apparsi a pag. 10 del n. 7/2008 della Rivista).
Le manifestazioni si apriranno il 12 dicembre nella sede del Comando Regione Carabinieri «Molise» e del 2° battaglione della Scuola Allievi Carabinieri di Roma con un interessante seminario di studio, dedicato alle nuove tecniche e metodologie investigative.
Gli interventi saranno moderati da esperto giornalista RAI e, dopo i saluti di circostanza portati dai rappresentanti degli Enti organizzatori, vedrà nel corso della mattinata qualificati ufficiali dell’Arma in servizio ed in congedo, noti magistrati del ramo inquirente e giudicante, sperimentati professionisti del diritto, della medicina legale o di altre discipline di possibile coinvolgimento nel processo penale, svolgere relazioni su:
• l’integrazione tra le investigazioni tradizionali e le nuove metodologie investigative;
• l’approccio del Pubblico Ministero con riferimento alle nuove tecniche investigative;
• le indagini difensive nella società tecnologica;
• il ruolo del Giudice nella realtà tecnologica;
• l’esame del DNA;
• l’analisi della scena del crimine e la modernissima «Blood Pappatern Analis (BPA)».
Alla ripresa pomeridiana fungerà da moderatore il Presidente della Camera penale distrettuale del Molise mentre le relazioni verteranno su:
• la chimica forense;
• le problematiche medico-legali e l’evoluzione scientifica;
• le prove elettroniche e le impronte telematiche;
• i profili giuridici ed applicativi delle intercettazioni telefoniche;
• l’ingresso del dato scientifico nel processo penale.

L’indiscussa attualità degli argomenti e l’elevato livello dei relatori costituiscono sicuro richiamo per gli «addetti ai lavori» (uno speciale punteggio ai fini professionali è previsto per avvocati e procuratori), ma spero risultino di allettante invito per tutti gli operatori del settore e, segnatamente, per il personale dell’Arma attiva od in quiescenza.
La giornata del 13 la passeremo ancora a Campobasso e sarà per intero dedicata all’Università dei Saggi, per commentare i risultati del 14° stage, riprendere soprattutto il discorso sulla nostra ANTOLOGIA, divulgarne la conoscenza, valutare se sia il caso di disporne una seconda edizione. Il lettore interessato può intanto documentarsi sul volume leggendo la recensione del Gen: Andrea Castellano apparsa a pag. 32 dell’ultimo numero de le Fiamme d’Argento.
Come da nostra consuetudine, daremo poi la parola agli autori di nuovi libri o semplici memorie ed imposteremo il programma del 16° stage, che si svolgerà a Modena dal 13 al 21 marzo 2009, con un convegno storico riguardante il 150° anniversario dell’arrivo nel Principato dei Carabinieri Reali (1859).
Incontreremo in comodo orario alcune scolaresche che hanno partecipato al concorso, bandito per la circostanza dall’Ispettore ANC del Molise, sul tema «I carabinieri al servizio del cittadino nella quotidianità» e premieremo i vincitori.
In via di definizione, al momento in cui scrivo, è infine il progetto di un nuovo gemellaggio con la locale Università della terza età.
La domenica del 14 la trascorreremo per la maggior parte in BOIANO e, con diverse e significative manifestazioni, renderemo solenne omaggio al nostro Patrono, che, proprio il 14 dicembre 1998 in Volpiano (TO), rimaneva coinvolto in incidente elicotteristico, offrendo alla Patria la Sua giovane esistenza, unitamente a tre dipendenti.
Egli era uomo di fede. Con San Paolo, era convinto che la fede senza le opere fosse morta. In compagnia di un’infinita schiera di nostri Eroi, coltivava però anche la certezza che senza la fede - non necessariamente religiosa - le opere sono destinate a burocratizzarsi, a svanire gradualmente nel nulla.
È con questo ricordo nel cuore e nella mente che auspico per i tanti intervenuti l’acquisizione di nuove ed aggiornate nozioni professionali ma, prima ancora, un salutare bagno rigeneratore nella specchiata etica professata dal Generale Franco Romano.


Giuseppe Richero




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