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Louis N. Eliopulos SQUADRA OMICIDI Indagini scientifiche sulla scena del crimine Ed. Mediterranee Un volume di ben 655 pagine come «Squadra Omicidi - Indagini scientifiche sulla scena del crimine - di Louis N. Eliopulos - Ediz. Mediterranee, Roma 2008» - è difficilmente sintetizzabile nel modesto spazio di una recensione. Si tratta di un manuale che si prefigge di aiutare gli investigatori a scoprire come si svolge il lavoro sulla scena del crimine e a conoscere quali sono le più recenti tecniche investigative da applicare per catturare gli assassini. L’autore è un esperto che si occupa di questa materia da oltre trent’anni. Attualmente egli è analista del NCIS (il Servizio Investigativo Criminale della Marina degli Usa), ma svolge consulenze relative alle indagini sugli omicidi, per altre Agenzie interessate al particolare settore. Il ponderoso manuale può essere di particolare utilità agli organi di polizia, ai medici legali ed agli appassionati di problemi criminologici, ai quali tutti fornisce un quadro esaustivo di quanto è necessario conoscere per avere succcesso nelle indagini per omicidio ed indica minuziosamente ciò che bisogna osservare sulla scena del crimine o di cui occorre notare la mancanza. Il volume - composto di 74 capitoli e completato da una ricchissima bibliografia e da un particolareggiato indice analitico che ne rende più agevole la consultazione - guida l’investigatore con metodo e con scrupolosa precisione nelle varie tappe necessarie per condurre le indagini applicando gli ultimi ritrovati delle indagini scientifiche. Un manuale serio, dunque e molto utile. Nicolò Mirenna Antonio Rupa I MARTIRI DI SELLA CIARELLI Angelo, Donato, Leonida, Settimio - Ass. Naz. C.ri di Fossacesia Antonio Rupa, abruzzese, vive e lavora a Torino. È autore di un pregevole libro: «1943 - Il fronte di guerra sul fiume Sangro» e collabora a varie testate vivacemente attive della sua Terra natale. Ora ci dona, auspice la Sezione teatina di Fossacesia dell’Associazione Nazionale Carabinieri, uno scritto dall’alto valore umano e testimoniale. «I martiri di Sella Ciarelli» ricorda il sacrifico eroico (si lasciarono fucilare ma non tradirono l’onore di soldati) del brigadiere Leonida Barducci, comandante della Stazione Carabinieri di Pascellata- Valle Castellana, dei carabinieri Angelo Cianciosi e Settimio Annechini, del sergente maggiore degli Alpini Donato Renzi. Vennero passati per le armi assieme a un militare neozelandese, nei giorni immediatamente successivi alla firma dell’armistizio italiano con gli angloamericani, l’8 settembre del 1943. Questa fedelissima testimonianza di Antonio Rupa fa giustizia di tanti luoghi comuni e di numerosi errori frettolosamente compiuti nel susseguirsi delle cronache di quei giorni. È un atto d’amore verso degli autentici martiri e il libro, fra l’altro, reca in copertina l’effigie del pertinente ed eloquente monumento innalzato sulla pietra a Sella Ciarelli. Il saggio termina con la proposta di Rupa a che vengano attribuite ai quattro eroi adeguate ricompense al valor militare delle quali essi sono creditori, nel nome anche degli innumerevoli innocenti rastrellati e fucilati in quel tragico autunno del ’43 in terra d’Abruzzo e nella provincia di Chieti particolarmente. Franco Piccinelli
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