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Nella stupenda cornice di Castel Sant’Angelo il 22
settembre u.s, alla presenza del Presidente Emerito
della Repubblica Sen. Francesco COSSIGA, del
Sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali On. Francesco Maria GIRO e del Comandante
Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Leonardo GALLITELLI,
è stata
inaugurata la mostra
dal titolo «L’Arma
per l’Arte - Antologia
di Meraviglie».
Per l’eccezionale
evento sono esposte
60 opere, tra le
più significative,
che sottolineano al
meglio i brillanti risultati
conseguiti
dal Comando Carabinieri
Tutela Patrimonio
Culturale
nel corso dei suoi
40 anni di attività.
Per l’occasione ha
lasciato le sale del
Palazzo Ducale di Urbino, che gelosamente lo custodisce, il
Ritratto di gentildonna, cosiddetta La muta di Raffaello, simbolo
della straordinaria stagione del Rinascimento urbinate. Il ritratto
della nobildonna, avvolto ancora nel mistero, è capolavoro
indiscusso in cui l’artista dimostra di aver assimilato la lezione
di Leonardo da Vinci.Urbino, riferimento imprescindibile per l’intera attività di Raffaello, costituisce il punto di partenza ideale di questa Mostra, che ha come tema di fondo il legame strettissimo tra ogni opera d’arte e la sua città, il suo museo, la sua chiesa, la sua pieve di campagna, un legame spezzato in passato, ma che, come nel caso del dipinto di Raffaello, è stato riallacciato grazie all’attività dei Carabinieri. La Mostra, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stata realizzata da un qualificatissimo Comitato Scientifico e grazie anche alla disponibilità e generosità degli enti e dei privati coinvolti, può vantare prestiti eccezionali, offrendo così l’irripetibile opportunità di ammirare capolavori di artisti universalmente celebrati, che costituiscono importanti pagine di storia dell’arte e i cui recuperi cadenzano tappe significative nella storia del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. I capolavori potranno essere ammirati sino al prossimo 30 gennaio. La Mostra è un’occasione imperdibile per gli amanti e gli appassionati d’arte. Il percorso espositivo, completamente basato sull’attività investigativa
del Comando CC TPC, in piena sinergia con le altre
articolazioni dell’Arma, è diviso in tre sezioni:• reperti archeologici recuperati a seguito di attività extragiudiziali, tra cui il famosissimo cratere attico a figure rosse firmato da Euphronios, il solo integro dei ventisette vasi dipinti dall’artista greco; • opere recuperate a conclusione di commissioni rogatorie internazionali, tra le quali, oltre La Muta di Raffaello, saranno esposte la Sacra Famiglia con San Giovannino del Sodoma, la cosiddetta Madonna Salomon di Giovanni Bellini, e La Madonna e i Santi Gerolamo e Francesco in adorazione del Bambino, che uno studio recente attribuisce al Ghirlandaio; • beni recuperati sul territorio nazionale, tra i quali figurano l’unico gruppo scultoreo a tutto tondo della Triade Capitolina, altrimenti nota solo attraverso riproduzioni su monete e rilievi, e il frammento recuperato di una monumentale tela con la Vergine appare a San Francesco, che Orazio Borgianni, amico e seguace originale di Caravaggio, aveva dipinto nel 1608 per la chiesa di San Francesco a Ripa a Roma. Alcune opere presenti in Mostra, come la tela del Borgianni, nel tempo sono state alterate in maniera irreversibile per essere adattate a nuovi usi e a diversi contesti; da alcune tele sono stati tagliati brani particolarmente suggestivi, per renderne più facile la vendita e, al contempo, ostacolare l’individuazione e il recupero dell’opera completa. La Mostra diventa così anche un’occasione per ripercorrere i retroscena, per conoscere particolari poco noti e decisamente curiosi, per scoprire gli espedienti escogitati che hanno consentito il recupero delle opere. Questo evento segue il grande successo della prima Mostra dal titolo «Archeologia che ritorna», realizzata l’8 maggio a Napoli, sempre nell’ambito della celebrazione del Quarantennale del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, e precede i prossimi appuntamenti in programma il 21 novembre 2009 a Firenze - Palazzo Pitti con la Mostra dal titolo «Aspetti del Sacro ritrovati», e quella conclusiva che avrà luogo a Venezia nel maggio 2010. di Alberto Gianandrea
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