L’ARMA IN DIFESA DELLA CULTURA

40° Anniversario del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico


Con un organico di soli 16 militari, il 3 maggio 1969 veniva istituito il «Nucleo Tutela Patrimonio Artistico» allora inquadrato nell’ambito del Ministero della Pubblica Istruzione. Con l’istituzione del reparto, primo al mondo specializzato nella lotta al traffico illecito dei beni culturali, l’Italia confermava una particolare sensibilità verso la protezione e la salvaguardia dell’immenso patrimonio culturale nazionale. La costituzione del Comando avveniva infatti un anno prima della stipulazione della Convenzione UNESCO di Parigi del 1970, che, tra l’altro, invitava gli Stati membri ad istituire specifici servizi finalizzati alla protezione dei rispettivi patrimoni culturali.
Nel 1971 il Reparto veniva elevato a Comando di Corpo, e - a seguito dell’istituzione del Ministero per i Beni Culturali - nel 1975 transitava alle dipendenze funzionali di quel Dicastero, diventando Ufficio di diretta collaborazione del Ministro.
Nel 2001 il Comando assumeva l’attuale denominazione di «Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ».
Dalla sua costituzione ad oggi si sono succeduti nel comando, con il grado di Colonnello, Felice Mambor, Pasquale Mazzeo, Pio Alferano, Giuseppe Vitale, Gerardo De Donno, Emidio Napolitano e Antonino Cataldo, con il grado di Generale Roberto Conforti, Ugo Zottin e l’attuale Comandante Giovanni Nistri.
Il Comando CCT.P.C. svolge compiti concernenti la sicurezza e la salvaguardia del patrimonio culturale nazionale, attraverso la prevenzione e la repressione delle violazioni alla legislazione di tutela dei beni culturali e paesaggistici.
Il particolare settore è stato affidato in via prioritaria all’Arma dei Carabinieri sin dal 1992, attribuendo al Comando CC TPC la funzione di polo di gravitazione informativa e di analisi a favore di tutte le Forze di Polizia.
Oggi il Comando può contare su circa 300 militari, in possesso di qualificata preparazione acquisita anche attraverso la frequenza di specifici corsi. L’attuale articolazione prevede: un Ufficio Comando, un Reparto Operativo con competenza territoriale areale, nonché di coordinamento operativo sull’intero territorio nazionale per le indagini di più ampio spessore (a sua volta suddiviso nelle sezioni Antiquariato, Archeologia, Falsificazione e Arte Contemporanea); 12 Nuclei, con competenza regionale o interregionale, e 1 Sezione.
Il Comando opera sul territorio nazionale d’intesa con tutte le componenti dell’Arma dei Carabinieri e con le altre Forze di Polizia ed in sinergia con le Soprintendenze di settore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Con riguardo alla proiezione estera, il Comando agisce nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia tramite INTERPOL, svolge inoltre funzioni di supporto specialistico a operazioni di peace- keeping, (Iraq dal 2003 al 2006) ed in attività di formazione di operatori di polizia e delle dogane di Stati che lo richiedano. Sin dagli anni ’80 il Comando T.P.C. si avvale di un versatile strumento di ausilio alle indagini di polizia giudiziaria: la «Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti», che contiene informazioni sui beni da ricercare di provenienza sia italiana sia estera nonchè sugli eventi delittuosi collegati: in essa sono informatizzati circa 126.000 eventi e 3.188.000 oggetti, con oltre 354.000 immagini. Tale database, unanimemente riconosciuto come il più ampio ed articolato al mondo, è stato recentemente implementato in modo da soddisfare anche esigenze di analisi operativa.
Per i meriti acquisiti dal Comando nel campo dei Beni culturali, in stretta sinergia con le altre articolazioni dell’Arma, la Bandiera dell’Arma dei Carabinieri è stata insignita di cinque Medaglie d’oro ai Benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte.

di Alberto Gianandrea




Torna all'indice




pagina precedente