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Il trasporto aereo storicamente è il segmento
dell’industria maggiormente
esposto alla minaccia terroristica.
Poste in atto per rivendicazioni di natura
politica, etnica,religiosa o economica le
azioni di natura terroristica, sebbene indirizzate
in pregiudizio degli stati, colpiscono elettivamente
l’aviazione civile costituendo questa
una cassa di risonanza immediata e globale.Negli ultimi cinquant’anni sono state perpetrate oltre 1300 azioni terroristiche ai danni dell’Aviazione Civile. Una media di due al mese. Due terzi dei quali si sono conclusi con esiti drammatici. Il fenomeno si comincia a manifestare agli inizi degli anni cinquanta. In due decenni si consumano circa 80 atti illeciti, prevalentemente dirottamenti di aerei civili, commessi da persone armate a bordo. Negli anni ottanta con l’aggravarsi della crisi mediorientale, la minaccia è ancora in massima parte rappresentata dai dirottamenti che, nel decennio sono più di 450. Successivamente fino al 1990 il fenomeno diminuisce d’intensità in Europa, continua nel Nord e Centro America ed in Medio Oriente, ed iniziano azioni terroristiche da parte di nazionalisti africani ed asiatici. Questo periodo, oltre che per i dirottamenti, si evidenzia per il consistente ricorso ad azioni di sabotaggio mediante ordigni esplosivi introdotti nel bagaglio da stiva. Dal 1980 al 1990 si verificano 380 atti illeciti contro l’aviazione civile, dal 1990 al 2000 il numero scende a 270. L’attentato alle Twin Towers dell’11 settembre del 2001 segna il punto apicale di questa tragica escalation. I terroristi, senza fare ricorso ad armi da fuoco o esplosivi, muniti esclusivamente di taglierini di ceramica, s’impossessano dell’ aeromobile e, sacrificando la propria vita, lo usano come una bomba dirigendolo su obiettivi densamente popolati. La comunità internazionale attraverso le Organizzazioni preposte all’indirizzo e al controllo dell’Aviazione Civile, ha adeguato nel tempo le strategie di protezione e gli strumenti operativi per contrastare la crescente minaccia. Si è trattato inizialmente di creare degli strumenti legislativi condivisi a livello internazionale. Con le Conferenze di Tokyo (1963), dell’Aja (1970) e di Montreal (1971) sono stati definiti i reati commessi a bordo, i poteri del Comandante, le modalità per la restituzione degli aeromobili dirottati, le competenze giurisdizionali, la cattura illecita di aeromobili, la disciplina dei reati commessi a bordo di aeromobili o in danno di aeromobili, la disciplina dei reati commessi in danno di infrastrutture e/o personale aeroportuale. Nel 1974 l’ICAO (International Civil Aviation Organization) ha poi adottato la prima iniziativa volta a Sistematizzare, a livello internazionale, procedure e prassi standard a garanzia della security, emanando l’Annesso 17 «International Standards and Recommended Security Practices for Safeguarding International Civil Aviation against Acts of Unlawful Interference». Nel 1976, in Italia, è stata introdotta una specifica legge per reprimere i delitti contro la sicurezza della navigazione aerea. Nel 2002, a seguito dei noti fatti dell’11 settembre, la Comunità Europea ha emanato un’apposita normativa, il Regolamento Europeo 2320, successivamente integrato, negli anni 2003 e 2004 da ulteriori disposizioni contenute nei Regolamenti 622, 849 e 1138 e seguenti. In base alla normativa internazionale ciascuno Stato è richiesto di emanare un «Programma Nazionale di Sicurezza» a tutela del Trasporto Aereo. Passeggeri,equipaggi, operatori aeroportuali, bagagli, merci, aeromobili, infrastrutture, risultano tutti coinvolti in questo complesso processo di security. In Italia il Programma Nazionale di Sicurezza è stato emanato nell’anno 2002. Nello specifico l'elaborazione, l'attuazione ed il controllo delle attività di sicurezza,sul territorio nazionale, sono garantite da un sistema che fa perno su organismi, di carattere centrale e locale. Di questo sistema fanno parte, a livello centrale: - il Comitato Interministeriale per la Sicurezza Aerea e degli Aeroporti (CISA) che è un organo tecnico consultivo avente il compito di elaborare e aggiornare le norme del Programma Nazionale di Sicurezza (PNS); - l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC), che è responsabile dell'emanazione e del coordinamento delle misure di sicurezza previste dal PNS; - il Ministero dell'Interno che sovrintende alla valutazione del rischio e all’emanazione delle direttive operative per gli uffici di polizia aeroportuale; - il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha il compito di coordinare e vigilare sulla corretta applicazione del PNS, in quanto designato come Autorità competente ai sensi della normativa comunitaria. A livello locale, l'ENAC è presente sugli aeroporti con le Direzioni Circoscrizionali che hanno il compito di coordinare, in chiave operativa, l'applicazione delle disposizioni del PNS, e di renderle esecutive attraverso l’emanazione di apposite ordinanze, disciplinando anche gli specifici aspetti di sicurezza inerenti i singoli scali. La Polizia di Stato attraverso i propri uffici aeroportuali, garantisce un presidio sugli scali per la gestione delle situazioni di emergenza e per la vigilanza e la supervisione del dispositivo di sicurezza. Recentemente, a completamento delle misure di protezione previste per gli aeromobili,sono state adottate due ulteriori disposizioni. Dal novembre 2003, l’ICAO ha introdotto l’obbligo per i vettori aerei di dotare di una porta blindata gli aeromobili passeggeri il cui peso massimo al decollo sia eccedente i 45.500 kg o quelli aventi la capacità di più di 60 posti. Mentre dal marzo dal 2008 l’UE ha stabilito che le compagnie aeree comunitarie possano utilizzare a bordo personale armato. I cosiddetti «sceriffi dell’aria» o «sky marshal». In conclusione si può osservare che l’impianto posto a protezione dell’Aviazione Civile è caratterizzato da: • Norme e Standard internazionalmente condivisi; • Ruoli e Responsabilità definiti; • Certificazione delle competenze; • Verifica dei processi e delle procedure; • Diffusa cultura della sicurezza. A buona ragione si può quindi affermare che il trasporto aereo, ha così fortemente interiorizzato le problematiche di sicurezza fino al punto di considerarle elemento imprescindibile e qualificante del proprio business. di Sergio Micheli
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