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Dalla cultura del mondo equestre Quando mi fermai all’ingresso
delle scuderie, dopo una
cerimonia al Rgt. a cavallo,
alcuni «grigi» uscirono la testa
dai box e puntarono occhi ed orecchi
verso di me, come per esprimere curiosità
e disponibilità all’accoglienza.
Mi venne allora di ringraziare e di chiedere:
siete voi che a Piazza di Siena «ricamate
» le figure di quel meraviglioso
carosello? Dai box si affacciarono allora
altre teste eleganti e si udirono dei nitriti
che sembravano esprimere compiaciuto
assenso.Il prolungato scuotere delle teste voleva Dalla cultura del mondo equestre NOSTALGIE, ASCOLTANDO I CAVALLI di Alessandro Talamo probabilmente aggiungere: «...si, siamo proprio noi e ne siamo molto fieri. Le fatiche di quell e galoppate sono, però, ampiamente
compensate dagli applausi e dalle affettuose
carezze dei nostri cavalieri. Al rientro in caserma,
sistemano noi ancor prima di pensare
a loro stessi!».Da uno dei box centrali una testa dall’aria più «saputa» sembrava voler precisare: «...se le quadriglie sono allineate e se il contatto di staffa risulta perfetto, si deve a quanti di noi in sella portano Ufficiali e Sottufficiali che fanno sentire tutto il peso della responsabilità sulla buona riuscita di ogni figura sul terreno!». Ma da uno degli ultimi box si scosse una testa più «saggia» per puntualizzare: «...ma
a cosa servono queste inutili esternazioni di protagonismo.
Siamo tutti eredi dei gloriosi squadroni
di Pastrengo. E questo deve bastare!».
Rimasi come incantato. Accarezzai la testa
di uno, per salutarli e per ringraziarli
tutti.E mentre mi allontanavo attraverso i viali di quel verde luogo dal dolce «sapore antico», mi parve di udire l’eco degli applausi fragorosi di una affollatissima ed entusiasmata Piazza di Siena al termine del «carosello» dei Carabinieri del Rgt. a Cavallo. di Alessandro Talamo
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